Lorenzago Aperta 2008 è giunta al termine. Se vuoi lascia un commento e se desideri informazioni per il prossimo anno indica il tuo indirizzo e sarai contattato.
Ciao…ci vediamo il prossimo anno
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“ARRIVA IL CINEMA” a cura di Roberta Zamolo:
VIDEOCLIPS SCUOLE DALLE ORE 18.30
- LA NOTTE DELLA POESIA SCUOLE DALLE ORE 21
(Claudio Michelazzi, Mario Zandegiacomo, Federico Tavan,
Giovanni Sottsass, Franco Zarpellon, Pina Da Prà,
Franco Regalia, Palmiro Pinazza, Giuseppe Vecellio,
i Poeti delle Edizioni Campanotto, Serena Dal Borgo,
Andrea Tomaselli, Aldo De Lotto, Gualtiero Gasperini, Adeodato
Piazza Nicolai, Lucio Eicher Clere, Francesco Crosato, Antonella Scaramuzza, Francesca Chiarelli)
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Il cinema giovane ama e sviluppa il tema portante del VideoConcorso, il tema intergenerazionale, ma la ricerca storica, la testimonianza, la fiction e la volontà di raccontare le gioie e le difficoltà dell’adolescenza, arricchiscono l’offerta delle proiezioni di quest’anno.
I giovani registi mostrano, poi, di essere attirati e predisposti alla contaminazione e all’interazione tra le diverse espressioni d’arte: la musica, la pittura, la letteratura. Viene così a costituirsi un ventaglio di proposte diverse e significative.
Nuove collaborazioni hanno permesso la realizzazione di interessanti iniziative, quali i “Micrometraggi di un giorno qualunque”, che hanno invitato i ragazzi delle scuole superiori a raccontare e raccontarsi, e il “Corto in corsa”, che ha offerto la possibilità di videoritrarre Venezia in un momento di festa.
Un panorama variegato e ricco, in bianco/nero e colorato, muto e sonoro, che sembra voler indicare strade colorate e senza steccati, ritratte da un cinema giovane che ama e coltiva una cultura multicolor,nel quale rientrano anche tre video realizzati per lo spettacolo al Teatro Toniolo di Mestre dedicato ai Beatles, dove le loro canzoni vengono riviste attraverso il linguaggio del graffitismo, i disegni fantastici ed irreali di alcuni bambini ed immagini che si rifanno al mondo Tibetano e all’arte psichedelica.
Giovanni Andrea Martini
Direttore Videoconcorso Pasinetti
http://istarte.it
Premio della Giuria al Festival di Cannes nel 1956, il video riprende Pablo Picasso nel suo studio nell’atto di dipingere. La tecnica è quella di disegnare con un inchiostro particolare che si imprime così a fondo nella tela da permettere di riprendere il dipinto a rovescio durante la sua esecuzione.
Non si tratta di un documentario, né di una semplice biografia e neppure di un’illustrazione, ma un esperimento unico, una sorta di “disegno animato”.
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Tutta l’opera letteraria di Agatha Christie è estremamente barocca e teatrale. In essa vige come regola assoluta il meccanismo ovvero la fredda ragione, la paura del vuoto, la lucida e distaccata analisi raziocinante della morte e della colpa, private del loro misticismo quasi come in una seduta d’anatomia di fiamminga memoria.
I capolavori di questa donnina edoardiana sono un macchinario ben oliato e iper produttivo dove non sfugge mai nulla, tutto è chiaro, riconducibile alla logica razionalistica, tutto è lampante. E noi, ingenui spettatori, solo alla fine comprendiamo il funzionamento di questa macchina.
Troppo spesso considerata solamente come la regina del giallo, genere letterario minore, la Christie è indiscutibilmente una grande artista che ha saputo adattare e limare i suoi capolavori per la scena.
Moltissime rappresentazioni teatrali, fin dagli anni precedenti il secondo conflitto mondiale, sono esempio palese del genio poliedrico della scrittrice britannica.
Anche “Dieci piccoli indiani”, romanzo di notevole successo, ha avuto il suo battesimo teatrale e cinematografico con diversi allestimenti scenici e vari film.
Spesso considerato come testo difficile per il teatro a causa della sua complessa trama, è invece un superbo marchingegno barocco: alcuni personaggi contorti, dalle doppie vite, caratteri ipocriti e marionettistici, vengono invitati per un soggiorno, in una bellissima villa su di un’isola solitaria, da un misterioso ospite. E uno alla volta, tutti i beati vacanzieri, attraverso situazioni assurde ed aggrovigliate, andranno incontro al loro appuntamento con la morte.
In questa messinscena, che si giova di una compagnia di attori strepitosi, attori all’italiana, brillanti ed estremi, attraverso vari ingranaggi ormai collaudati dal teatro moderno, vedremo agire, vivere e morire i personaggi tremendamente britannici e cupi di “Dieci piccoli indiani”, personaggi ai quali abbiamo pensato di regalare anche un poco di solarità mediterranea e di leggerezza italica, sperando che la Christie non si offenda.
Chiusi nella villa-trappola dove sono stati invitati, con le ore contate e senza riuscire a scovare l’assassino che li elimina uno alla volta ispirandosi ad una filastrocca per bambini, gli eroi del nostro torbido giallo, in un tripudio ludico e macabro, ci faranno sognare e meditare sugli eterni meccanismi della vita e della morte, tenendoci con il fiato sospeso fino alla conclusione.
Riusciranno a stanare il colpevole?
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Una escursione poetico musicale sul complesso mitico del LABIRINTO
con:
testi – voce : WALDHARI
basso – voce : SANGIORGIO
chitarre : ASLEY
programmatori : TIBOLLA – PEZ
batteria : ADAL
Le liriche di Waldhari, scarnificate, incontrano le improvvisazioni elettriche di una band; nasce così il Rockpoem “DAIDALOS LEAVES”.
Tra i personaggi mitici della Grecia arcaica, Dedalo fu uno dei sommi costruttori.
Inventore abile e terribile, ideò trame e manufatti quali il filo a piombo, le frecce magnetizzate, le bambole semoventi (prototipo dei Pupi siciliani) e, chiaramente, il LABIRINTO.
Sotterfugio e fuga, in sintesi, sono gli aggettivi che meglio significano la vita del “costruttore” Dedalo.
Egli, ad Atene, uccise il nipote poichè questi aveva già ideato la sega e il compasso; poi fuggì a Creta e fece in modo che la moglie del Re si accoppiasse con un toro. Nasce il Minotauro.
Scoperta l’ empietà, il Re Minosse internò Dedalo e il figlio Icaro nella stessa costruzione concepita per nascondere l’ essere metà uomo e metà toro.
Dedalo riuscì ad evadere dalle pareti del suo Labirinto e si involò verso la Sicilia.
Reclamando vendetta, Re Minosse, con un sotterfugio, riuscì a scovare Dedalo ma ancora una volta il mago – architetto superò il Re in astuzia causandone la morte in una vasca per abluzioni.
Gli ultimi strascichi vitali di Dedalo lo vedono affaccendarsi in Sardegna dove, per l’ appunto, i Nuraghi sono chiamati anche Costruzioni Dedaliche…
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Con grande piacere anche quest’anno il Centro Culturale Candiani di Mestre (Comune di Venezia e Beni, Attività e Produzioni Culturali) rinnova la partecipazione a questa importante vetrina multidisciplinare.
Con la sezione dedicata al cinema, curata dall’infaticabile Roberta Zamolo, Lorenzago Aperta ci offre ogni anno la possibilità di presentare i cortometraggi, documentari, videoclip del Mestre Film Fest, che nel corso degli anni oltre a essere un concorso internazionale, è diventato anche un appuntamento fisso dell’ottobre mestrino (e, ci auguriamo che abbia i suoi “fedelissimi” anche qui, nella vetrina “estiva”, tra i monti del Cadore), uno spazio aperto ai giovani e alla loro voglia di comunicare, che offre una possibilità in più d’incontro e di scambio di opinioni e idee tra videomaker internazionali, appassionati o semplici curiosi.
Negli schermi del Cadore presentiamo i corti vincitori nelle varie sezioni in concorso: le Short Stories, i Videoclips, i Videoforkids dedicati ai più piccoli e i videoclip dell’Arca.
Credo molto nella partecipazione a questa manifestazione perché ancora oggi i festival, anche quando non sono competitivi, rappresentano uno dei pochi luoghi in cui il cortometraggio, il film breve, ha la possibilità di avere un suo spazio, essendo quasi escluso dai circuiti commerciali.
Giovani registi che comunicano messaggi, idee, emozioni che – con sguardi poetici, ironici, paradossali – raccontano molte realtà diverse, anche le più dure.
Che lo spettacolo, quindi, abbia inizio…
Cristina Morello
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La collaborazione artistica tra l’attrice-autrice Paola Brolati e il cantautore-poeta Charly Gamba inizia nel 2005, un anno dopo il loro primo incontro. Charly è zoldano; Paola è veneziana, ma nelle sue vene scorre sangue zoldano da parte materna. Insieme hanno iniziato un percorso di “spettacolarizzazione” delle vicende della loro Valle: raccolgono storie di vita, arte, lavoro e rovistano nell’immaginario collettivo . In particolare esplorano il plurisecolare rapporto tra le Dolomiti e Venezia, la “segonda bona mare”. Non ultimo, nelle loro proposte artistiche c’è sempre una particolare attenzione al presente e la preoccupazione per quello che sarà il futuro della gente di montagna.
2006 ROBE DA CIODI (spettacolo teatrale):
Zoldo, Dolomiti, oggi: un migrante stagionale e una villeggiante, entrambi attorno i quarantacinque, si ritrovano dopo più di vent’anni e rievocano la vicenda umana di Rinaldo Pasqualin, ciodaròt (=chiodaiolo) e guida alpina della fine dell’ottocento, originario della valle. Immaginano che abbia incontrato Amelia Edwards, una viaggiatrice inglese che scrisse delle sue escursioni sulle Dolomiti. Prendendo spunto dalla storia della valle, i due amici offrono un’occasione per riflettere sul presente e il futuro della gente di montagna, e si lasciano con una maggior consapevolezza delle loro origini e dei percorsi individuali intrapresi, con il desiderio di ritrovarsi ancora.
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l Gruppo canta, con accompagnamento musicale, canzoni scritte in ladino e musicate originalmente.
Il repertorio, abbandonata la ricerca ormai infruttuosa sulla musica ttadizionale, attinge alla musicalità contemporanea, su temi agganciati alla realtà della vita di montagna, alle piccole storie, ai sentimenti.
Ha prodotto un ricco materiale cartaceo (opuscoli, libretti e… interessanti volumi, indispensabili per conoscere la Costalta di ieri e di oggi, sonoro (musicassette e CD) e video (3 videocassette).
I componenti del Gruppo Musicale (2007):
Lucio Eicher Clere, Daniele De Bettin, Samuele De Bettin, Marco De Villa Tondo,
Gianluca Casanova Borca, Massimiliano De Villa, Michele Casanova Crepuz,
Maurizio Casanova Panzon, Stefania Casanova Borca, Sonia Cesco Fabbro, Lorenza De Bettin,
Elena Pomarè, Martina Casanova Fuga, Romina Casanova Crepuz,
Giulia De Bettin, Letizia Zaccaria, Giorgia Comis
Collaboratori:
Stefano Casanova Panzon, Guido Mainardi
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